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Pag.2: Boyd e la famigliaIl personaggio e il suo ambiente
W.C. Boyd abitava in una bella villa nel sobborgo londinese di Cheshunt (in questa cartolina d'epoca) e lavorava in centro, nell'elegante negozio di stoffe del padre e dello zio in Friday Street. Poche miglia da fare ogni giorno. Sulle sfaccettature del carattere di questo personaggio, tutto sommato non ben definibile nell'alta borghesia british, avremo modo di tornare con dovizia di particolari. Le immagini, intanto, aiutano a inquadrare il mondo di Boyd, oggi travolto dagli eventi storici e dall'evolversi del sociale. Già Boyd vide Londra trasformarsi, alla fine del XIX secolo. Interi quartieri degradati furono sventrati e ricostruiti. Molti anni dopo la sua morte, le bombe naziste fecero il resto: oggi Friday Street non esiste più, almeno come la conobbe Boyd. E con le macerie è stato spazzato via il suo negozio al numero 7. La Grange, la splendida villa di Cheshunt, dove è vissuto e morto, è stata trasformata in una struttura da location. Si è trasformato, e non solo "filosoficamente", anche il circolo dei Drapers, una sorta di "Rotary dei tessili", di cui Boyd divenne presidente e che stenterebbe a riconoscere, almeno dall'esterno, dopo un restauro avvenuto negli anni Trenta del secolo scorso.
William, la famiglia d'origine e la moglie Fanny WalesSe aprite il file in calce a questo capitolo, troverete l'"albero" degli ascendenti di Boyd: suo padre Christopher (1806-1880), suo nonno Thomas e persino una traccia del bisnonno. Troverete anche la moglie Fanny Wales, sposata il 9 agosto 1878, imparentata con i discendenti di Thomas Wales, socio degli zii Gaviller nello zuccherificio di famiglia nell' East London e morto nel 1838. Un matrimonio importante quello tra William e Fanny: i Wales, infatti, erano legati ai Gaviller da vincoli ben più stretti dei semplici rapporti d'affari. Lo dimostra il testamento di Thomas Wales, redatto già nel 1829:
WALES, Thomas - Will - summary of PRO PROB 11/1896, 1838 Attraverso questo matrimonio, il padre di William, Christopher Boyd, rinsaldò i legami tra la propria discendenza e la famiglia della moglie, estendendoli anche alla famiglia Wales, ben introdotta nell'imprenditoria londinese: il padre di Fanny, Henry Charles (1823-1897), era un noto gioielliere. Ma per capire appieno la situazione, occorre tenere ben presenti le date. Il matrimonio Boyd-Wales fu celebrato nel 1878: William aveva 36 anni. Fanny, nata nel 1851, ne aveva 27. Età piuttosto "avanzate" per l'epoca. Esisteva, quindi, anche l'esigenza delle famiglie di accasate i "pargoli". Non solo. I 36 anni di Boyd indicano intuibili aspetti particolari del carattere dell'uomo e comunque una sua inclinazione alla vita autonoma, libera da impegni. E, forse, solitaria. I figli e i discendenti
Ed eccoci a un report interessante. Se lo aprite, troverete i figli di W.C.Boyd e di sua moglie Fanny Wales:
Mary Grace (nata nel 1880 e morta nel 1960), Alfred Christopher (nato nel 1882 e di cui non è riportata la data di morte, che dovrebbe comunque essere il 1945), Constance Gaviller (nata nel 1884 e morta nel 1969), Beatrice Fanny (nata nel 1887 e morta nel 1966). Della generazione successiva si ha traccia della discendenza della primogenita Mary Grace che sposerà Richard Seymour Cobley: dalla loro unione nascerà nel 1908 Kathleen Mary Cobley (che cesserà di vivere nel 1981 a St Austell). Un cenno particolare merita il figlio maschio, se non altro per le poche informazioni che abbiamo sulla sua vita. Sappiamo dal censimento 1891 che conviveva con il padre a The Grange, Cheshunt e che qualche anno dopo fu indirizzato alla Leys School di Cambridge (nella foto d'epoca), un college di dichiarato indirizzo metodista. Abbiamo traccia du un'intensa attività nella squadra di cricket della scuola: http://cricketarchive.com/Archive/Players/207/207088/207088.html E, sempre attraverso gli archivi della Federazione cricket inglese, possiamo avere altre notizie. Nel 1910, per esempio, Alfred Christopher Boyd giocava nella squadra di Hertfordshire (Minor Counties Championship): il che significa che verosimilmente risiedeva ancora nella casa di The Grange. Sappiamo anche la data della morte: 1945. Quanto alla sua attività in vita, bisogna ricorrere al Numismatic Chronicle del 1912 che lo cita come iscritto alla Royal Numismatic Society dal 1906, anno della morte del padre, e lo identifica come commerciante di stoffe. Si può presumere, quindi, che almeno fino a quella data, Alfred Christopher abbia occupato la casa paterna, abbia ereditato la conduzione del negozio di Friday Street e abbia custodito la collezione paterna di monete. Ma su quest'ultimo fatto non c'è prova evidente, se non appunto l'iscrizione alla Royal Numismatic Society. I censimentiUna ricerca tra i fogli dei censimenti è illuminante per scoprire aspetti della vita di W.C. Boyd. In basso riportiamo il file del censimento del 1871. William C. Boyd, pur ventinovenne, risulta ancora nella sua famiglia d'origine e indica la propria professione come "assistent", in pratica aiuto-magazziniere, anche in omaggio alla qualifica del padre ("warehousemen"). Ma le sorprese arrivano dal confronto di questo foglio con analoghe pagine relative ai censimenti successivi. E non tanto in quello del 1881, nel quale cambiano solo la residenza di Boyd (portata a La Grange, Cheshunt), la qualifica ("warehousemen", dopo la morte del padre e dello zio), la presenza della moglie Fanny e dei figli nel nucleo familiare e la disponibilità di tre o quattro domestici. La vera novità è nelle carte del censimento 1891. Qui dal nucleo familiare spariscono la moglie e la figlia maggiore. Da una ricerca sul nome della moglie nello stesso censimento (1891), le due donne risultano presenti autonomamente a Londra. Ma non risulta, negli archivi del tribunale, nessuna cartella relativa a una causa di divorzio. Nulla di strano: dati i tempi e la rigida fede religiosa dei Boyd, potremmo trovarci di fronte a una separazione di fatto.
Il negozio in Friday Street
E' un vero peccato non aver trovato foto d'epoca del grande negozio di stoffe Boyd in Friday Street. Ma qualcosa sappiamo. Sulla strada, prima di tutto. Era una lunga arteria commerciale della City, a due passi dalla Londra che oggi tutti i turisti conoscono. Il negozio era grande: occupava ben tre numeri civici: dal 5 al 7. Era famoso: William Christopher Boyd era orgoglioso di esserne il proprietario e il suo status gli consentì non solo di essere ammesso all'esclusivo club dei Drapers, ma anche di scalarne la vetta. Era molto ben avviato: ne troviamo traccia sul "Merchant Enterprise in Britain from the Industrial Revolution to World War I" (vedi file allegato in basso) di Stanley Chapman: nella tavola 6.3. la ditta J&C Boyd è citata tra le maggiori di Londra con un capitale valutato (nel 1880) in 0.39 milioni di sterline. Aveva un'amministrazione articolata: i francobolli retrostampati (vedi foto in alto) con la sigla dell'azienda sono ancora oggi sul mercato filatelico.
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CHI SONO
Paolo Berardengo, giornalista e scrittore, appassionato di viaggi e di numismatica. Vivo a Nettuno (Roma). |
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